domenica 9 novembre 2008

Predicatelo sui tetti o su... Facebook!


Si legge da più parti che in Italia sta spopolando il fenomeno Facebook, un social network in puro stile web2.0 per condividere, scambiare, connettere. Anche la Chiesa si sta affacciando con rapidità in questo settore: la notizia che il cardinal Sepe, arcivescovo di Napoli, si è iscritto e ha superato in poco tempo il numero massimo di amici è rimbalzata in vari siti e blog, soprattutto dopo che il porporato ha pubblicato un saluto ai suoi amici (tra cui ci sono anch'io...). Internet si conferma, dunque, come uno spazio (seppur virtuale) da abitare ed evangelizzare; stamattina su Avvenire ho letto un articolo su un corso anicec per animatori della cultura e della comunicazione, nel quale il giornalista riportava riflessioni su questo argomento:
"una nuova forma di socialità, un innegabile accorciamento dello spazio, un'inedita accelerazione della temporalità e un'insistente provocazione alla creatività dell'intelligenza. Sono i più evidenti prodotti sull'esperienza umana dalle nuove tecnologie..."
E mentre qualche perplessità sulle derive di questi mezzi rimane attuale, anche i giovani delle GMG si buttano su Facebook per ritrovarsi e ricaricarsi tra un incontro e l'altro: qui il sito delle Sentinelle del mattino, l'esperienza che lega chi fa evangelizzazione di strada, e la segnalazione da cui si accede alla pagina apposita di Facebook... ovviamente se si è iscritti!
Io ho ritrovato qualche ex alunno, con cui continuare a rimanere in contatto (oltre al blog), e conosciuto qualche collega, perciò quasi si può definire uno strumento di lavoro! Tra l'altro la Diocesi di Novara si sta rapidamente attivando per essere presente e attiva: molti sacerdoti e seminaristi stanno creando il loro profilo e il Centro Vocazioni ha una sua pagina. Così siamo pronti ad accogliere le parole del Papa per la Giornata delle comunicazioni sociali 2009: "Nuove tecnologie, nuove relazioni".
Il vangelo corre veloce per le vie telematiche!
Monica

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