sabato 29 novembre 2008

corso Idr Novara - 2: "con la Bibbia in mano!"


Riprendo la comunicazione dei contenuti dell'ultimo incontro di formazione degli Idr della diocesi di Novara. In un precedente post avevo già riassunto i contenuti della mattinata; veniamo ora alla sessione pomeridiana, che è stata caratterizzata dagli interventi di alcuni docenti e poi dalla conclusione e messaggio del nostro Vescovo, mons. Renato Corti:
1. il primo intervento è toccato a me: riassunto della mattinata (ve lo risparmio qui, avendo già scritto il post di cui sopra!)
2. il prof. Cavallo ha poi commentato alcuni dati interessanti sulla frequenza degli studenti all'Irc nel territorio dicoesano e la composizione dei docenti. Il collega ha accettato di condivedere il file, che trovate perciò qui sotto.
3. Gli interventi dei proff Borrella e Zanardi a proposito dell'ultima lettera pastorale hanno cercato di attualizzarne il testo in riferimento al dialogo con le famiglie e al tema della cittadinanza; circa quest'ultimo in particolare, sono state suggerite tre piste di lavoro o "solchi in cui seminare":
a) inserire il tema della cittadinanza nelle nostra programmazione, tra i contenuti che scegliamo. Con quale metodo? Aiutare i ragazzi a comprendere qual è il messaggio del Vangelo su queste sfide etiche, sociali, economiche, politiche...
b) nelle proposte di dialogo con le altre materie, promuovendo e collaborando a progetti interdisciplinari, in modo che il tema possa essere approfondito sotto più punti di vista;
c) nell nostro modo di essere prof: "esserci nella scuola, col cuore e con la testa... perché i ragazzi vedono se un insegnante c'è", al di là (ma senza prescindere da) degli eventuali incarichi istituzionali e funzioni strumentali.
Infine le parole del Vescovo hanno suggellato la giornata: cerco di farne un breve riassunto, consapevole dei limiti del mio scritto rispetto all'originale.
Mons. Corti ha in primo luogo voluto ringraziare i presenti:
"insegnare oggi è molto impegnativo; per gli insegnanti di religione poi è come essere sempre in frontiera!"
Ha poi continuato, rivolgendo la sua attenzione ai ragazzi per i quali ci ha invitato a curare in modo speciale la formazione alla vita affettiva e alla capacità di avere relazioni positive e costruttive:
"educare alla relazionalità è una scelta urgente, se vogliamo favorire il futuro della società! L'educazione deve abilitare a riconoscere se stessi come persone, individui arricchiti dalla relazionalità e capaci di donare se stessi in essa".
Quindi la riflessione per gli educatori (cioè genitori ed insegnanti) che devono cercare di essere sempre più "adulti significativi" per i giovani:
"educare è un compito che ti riguarda, non meno di quanto riguardi colui a cui insegni!"
Il Vescovo ha poi sollecitato gli insegnanti a creare sinergie e alleanze,
- innanzitutto con i genitori dei ragazzi perché non si può lavorare da soli, ma inseguire il motto "Mai senza la famiglia!";
- poi con le altre discipline, ribadendo che l'interdisciplinarietà deve diventare una "scelta pregiudiziale per gli IdR":
"voi con la Bibbia in mano potete leggere cose meravigliose, pagine 'pazzesche' che hanno segnato la storia dell'umanità! E' un libro talmente fondamentale per la cultura occidentale che se uno non lo conosce, su cosa pensa di poggiare la sua storia e la sua vita?"
Infine ci ha ricordato di non perdere mai di vista la natura specifica dell'IRC, lavorando coi ragazzi sulle cose che toccano nel profondo l'esistenza umana e dando sempre un forte valore culturale a ciò che facciamo a scuola:
"siete chiamati a fare cultura... senza mettere da parte l'essere credenti, ma esprimendolo culturalmente... soprattutto in difesa dell'antropologia cristiana e contro l'ignoranza delle Scritture!"
Ancora una volta, grazie Padre!
Monica

p.s. A proposito della Lettera Pastorale (qui e qui indicazioni bibliografiche più precise) : vi segnalo che dal sito della Diocesi è possibile scaricarne il testo in formato Microsoft Word.

Avvelentesi Religione - diocesi di Novara

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