venerdì 5 dicembre 2008

Quando il prof merita il 5 in condotta...


Leggo stamattina su Avvenire che un professore ha avviato una lotta contro lo "strapotere" della Chiesa e della religione in Italia; il nostro paladino della libertà e laicità ha deciso di togliere dal muro dell'aula il crocifisso ogni volta che entra per fare lezione per poi rimetterlo al suo posto appena terminate le sue ore.
Il suo gesto non è stato apprezzato da colleghi e Dirigente che hanno richiamato il prof al rispetto delle Leggi della nostra Repubblica... ovviamente invano, perché il collega prosegue tranquillo per la sua strada.
Vi dico la verità: la cosa che mi ha piacevolmente stupito in questa vicenda è stata la reazione degli alunni, sia cristiani che non, che si sono subito attivati perché questo triste rituale si interrompa al più presto: come ho letto nell'articolo che vi ho riportato qui sotto, i ragazzi hanno ricosciuto il valore universale della presenza del Crocifisso e hanno ridabito con forza, ma nel rispetto del dialogo, il loro desiderio che sia lasciato esattamente lì dov'è, sulla parete della loro classe.
Questo mi ha fatto pensare ai miei alunni della 1° Superiore: l'altra settimana mi hanno detto che durante la loro assemblea di classe hanno fatto presente alla Scuola che nella loro aula (l'edificio scolastico è di recente inaugurazione) ancora non è stato collocato il Crocifisso... e pensate che io, sbadatamente, non mi ero neanche accorta di questa assenza.
In questi tempi in cui dei giovani studenti si dice solo che sono bulli e youtube-dipendenti, fa piacere sentire che sanno ancora lottare per qualcosa in cui credono... nel caso in cui a qualcuno servissero delle conferme!
Bravi ragazzi! Stavolta sono i prof a non arrivare alla sufficienza!

Monica

Sul Crocifisso nelle aule di scuola

1 commento:

Anonimo ha detto...

Alunni più saggi dei professori... Professori impregnati di una ideologia ormai vecchia....
Ciao
Luca