giovedì 18 settembre 2008

Irc e Bibbia: un appello per il Sinodo

Ricevo dal prof Pasquale Troìa e diffondo volenieri un appello e un invito alla riflessione sul ruolo di noi Idr per la promozione della cultura biblica, in vista dell'imminente Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio.
Buona lettura e ... attendiamo commenti!
Monica

lunedì 15 settembre 2008

Ripasso giocando sull'AT

Vorrei condividere con voi un'idea per un'attività di accoglienza e ripasso per la Secondaria di 1° grado: un test sui personaggi biblici dell'Antico Testamento.
Lo sperimenterò domani in classe, ma intanto ve lo descrivo.
Si tratta di un gioco; occorre preparare a casa: delle carte coi nomi di personaggi biblici di cui i ragazzi dovranno indovinare l'identità (qui sotto trovate il file che ho preparato con quelli dell'Antico Testamento) e uno strumento per il personaggio nascosto (io ho usato un mio cerchietto per capelli, sul quale ho incollato una foderina trasparente, nella quale infilerò la carta scelta; il cerchietto va posizionato orizzontalmente sulla fronte del ragazzo, in modo che gli altri vedano il nome del personaggio, ma lui no!)
Ed ecco il lavoro in classe: dopo aver ripassato coi ragazzi i concetti chiave sulla Bibbia che abbiamo loro insegnato, si chiama un alunno alla cattedra; il candidato dovrà scegliere, senza guardare, una carta che l'insegnante provvederà a infilare nella foderina trasparente, dopo aver messo il cerchietto sulla fronte del giocatore; lui o lei dovrà fare domande ai compagni per indovinare di quale personaggio biblico sta rubando l'identità. Si possono definire meglio le regole dell'attività, ad esempio limitando il tempo a disposizione o aumentando le informazioni da far scoprire sul personaggio (tipo il libro biblico in cui si parla di lui, legami familiari...) o stabilendo regole precise sulle domande ammesse...
Domani lo provo... vi saprò dire!
Monica
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Aggiornamento - Acqua

Ciao,
eccoci al primi giorno di scuola! E subito giunge per noi dallo Snadir la notizia di una giornata di aggiornamento sul tema "Acqua, fondamento di vita" che si terrà a Milano giovedì 9 ottobre. Il programma sembra interessante e certo offre spunti per il lavoro interdisciplinare che tanto rende interattiva la presenza dell'IRC nelle nostre scuole.
Per ulteriori informazioni cliccate qui.
Monica

martedì 9 settembre 2008

Festival biblico 2009

Ciao,
eccovi un'anteprima interessante! Da ormai cinque anni nella splendida cittadina di Vicenza si tiene il Festival Biblico: eventi, conferenze, giochi, attività, mostre, meditazioni e tante altre occasioni per approfondire in modo appassionante il testo della Bibbia grazie all'organizzazione della Diocesi di Vicenza in collaborazione col Progetto culturale della Chiesa e tanti altri partners.
A questo link trovate la presentazione dell'edizione 2009 che si terrà dal 29 maggio al 2 giugno; io mi sono sempre ricordata in ritardo di questa bella iniziativa, ma quest'anno possiamo segnarci in agenda l'appuntamento! Magari si può coinvolgere qualcuna delle nostre classi per lavorare sul tema proposto (molto bella l'idea dei volti della Bibbia) o anche per parteciparvi, visto che sono sempre previste delle attività specifiche per i giovani, come questa. Date un'occhiata al sito della manifestazione per curiosare su quanto già fatto in questi anni, a partire dalla risposta alla domanda: Perché un festival biblico?
Monica

domenica 7 settembre 2008

Nuovi strumenti dal Web 2.0


Inauguro con Religione 2.0 la serie di post dedicati alla presentazione di siti e blog che, secondo l'opinione mia e di Riccardo, sono un punto di riferimento indispensabile e prezioso per l'aggiornamento e per la progettazione. Inizio con piacere dal blog del prof. Luca Paolini, che stimo molto e dal quale ho preso le idee e il coraggio di buttarmi nel web! Il suo sito si presenta come pieno di risorse interessanti, segnalate con precisione nei post giornalieri e ritrovabili grazie alla catalogazione degli stessi coi Tag e con le Pagine (che trovate nella colonna sulla destra); la motivazione del nome del sito e del taglio scelto dall'autore la trovate in questa introduzione: principalmente è il mondo del web a offrire gli spunti e gli strumenti da condividere, soprattutto per gli insegnanti di religione. La grande competenza di Luca sia come insegnante sia come esperto informatico è evidente da quanto scrive e dal numeroso e curato materiale che ci mette a disposizione; inoltre la sua professionalità è stata anche riconosciuta col premio di Miglior sito web cattolico dell'anno 2008!
Vi consiglio caldamente di fare un giretto sul suo blog che trovate a questo indirizzo... e "perdeteci" pure del tempo: ne vale la pena!
Tanto per iniziare potete comunque gustarvi questi link a due post recenti, una sorta di riassunto di materiali per ispirare la programmazione che ci apprestiamo a riprendere in mano in questi mesi: qui la presentazione di applicazioni per inserire nell'insegnamento l'uso di computer e internet e qui quelle per valorizzare la tv e l'iPod.
Da quanto leggo, è in arrivo prossimamente un post su suggerimenti per far fruttare le nuove tecnologie con l'uso di... carta e penna!

Monica

sabato 6 settembre 2008

IRC obbligatoria?

Ciao a tutti!
Mio papà mi ha segnalato questo articolo: si tratta della breve intervista all'assessore all'istruzione della Regione Veneto, che propone di far diventare l'insegnamento della religione cattolica una materia obbligatoria per tutti, in considerazione dell'importanza che la religione riveste nel patrimonio culturale italiano.
Tra l'altro, eccovi la segnalazione di una proposta simile (seppur riservata solo a chi è ortodosso) per la Grecia.

Leggete... sarebbe carino scambiarci qualche parere sull'argomento: voi cosa ne pensate?

Monica

venerdì 5 settembre 2008

Suggerimenti per l’attività alternativa all’IRC

Dal sito della Elledici, il parere dell’esperto Sergio Cicatelli in risposta a specifica domanda in merito

“Chiedo gentilmente un parere in merito alla discussione in corso nel mio Collegio: è possibile prevedere per studenti che hanno scelto l’attività alternativa all’IRC anche un impegno in un laboratorio scientifico extracurricolare, oppure l’attività alternativa deve essere solo “attinente” all’IRC (es. lettura di giornali finalizzata ad analizzare problematiche etiche, sociali ecc.) e quindi non specialistica/disciplinare? Ringrazio e porgo distinti saluti”.

Lettera firmata

“Nel programmare le attività alternative all'Irc il collegio dei docenti deve ricordare che da esse devono rimanere «escluse le attività curricolari comuni a tutti gli alunni» (CM 368/85). Per la scuola superiore la CM 131/86 ricorda inoltre che tali attività devono essere programmate «tenuto conto delle proposte degli alunni stessi» e che «saranno particolarmente rivolte all'approfondimento di quelle parti dei programmi, in particolare di storia, di filosofia, di educazione civica che hanno più stretta attinenza con i documenti del pensiero e dell’esperienza umana relativa ai valori fondamentali della vita e della convivenza civile». Infine, quanto all'assegnazione di dette attività a specifici docenti, la CM 302/86 precisa che «attività diverse rispetto a quelle indicate nella più volte richiamata CM n. 131 del 3-5-1986 sono da ritenersi consentite subordinatamente alla utilizzazione di risorse certamente già disponibili e purché, comunque, il loro svolgimento non comporti il ricorso a supplenze».

Nel caso specifico di un «laboratorio scientifico extracurricolare» occorre perciò verificare la compatibilità della proposta con le indicazioni sopra richiamate: se dovesse trattarsi di argomenti appartenenti ai programmi delle discipline scientifiche comprese nel piano di studi o se si dovesse ricorrere alla nomina di supplenti di tali discipline, la proposta è da ritenere illegittima; può invece accertarsi se in qualche modo i contenuti trattati (su cui il collegio dei docenti deve dare indicazioni al docente incaricato dell'attività alternativa) possono essere ricondotti ai valori della vita e della convivenza civile, secondo il dettato della CM 131/86”.

Prof. Sergio Cicatelli

Riccardo

Dossier Fides per la Giornata dell’Alfabetizzazione

Roma (Agenzia Fides) - In base agli ultimi dati statistici disponibili, 774 milioni di adulti (uno su cinque) non hanno un’istruzione di base; due terzi degli analfabeti adulti sono donne; 137 milioni di bambini e giovani sono analfabeti; il 61% di essi sono ragazze; 72,1 milioni di bambini non sono mai andati a scuola, molti di più la frequentano con irregolarità o l’hanno abbandonata. Queste alcune cifre sulla situazione dell’alfabetizzazione nel mondo che l’Agenzia Fides propone nel Dossier che sarà pubblicato domani, sabato 6 settembre, alla vigilia della Giornata internazionale dell’Alfabetizzazione, istituita dall’Unesco nel 1967, che si celebrerà l’8 settembre.
E’ ancora di grande attualità la Lettera che Papa Giovanni Paolo II indirizzò, il 25 agosto 1982, al Direttore Generale dell’Unesco, in occasione della Giornata dell’Alfabetizzazione, citata nel Dossier Fides. Il Papa scriveva, tra l’altro: “Il nuovo ordine internazionale che gli uomini di buona volontà si propongono di instaurare non implica forse che i più sfortunati prendano pienamente ed interamente il loro posto nella società moderna e non siano più trattati come emarginati? Orbene, gli analfabeti sono fortemente svantaggiati nel loro progresso culturale, nelle loro relazioni quotidiane, nel loro inserimento nei diversi ambienti di vita e nelle loro possibilità di lavoro. È un grave handicap per tutta la società nei paesi in via di sviluppo, quando l'analfabetismo è il destino di una grossa percentuale della popolazione. Ed è una difficoltà considerevole per le stesse persone analfabete e per coloro che le circondano, nei paesi di maggiore prosperità: sono allora ancor più emarginate nella loro evoluzione generale. Ecco dunque la domanda che si pone alla coscienza degli uomini d'oggi: come ‘de-emarginare’ gli analfabeti?”.
Tra gli altri dati contenuti del Dossier Fides, viene presentata una panoramica continentale. In Africa, 133 milioni di giovani in età scolare, sono analfabeti e investire sulla loro istruzione e formazione è una scelta obbligata per ottenere risultati concreti nello sviluppo economico, politico e sociale del continente. Numerosi sono i motivi dell'abbandono scolastico nei Paesi asiatici. Fra i problemi più gravi di questo continente vi è senz'altro il numero molto alto di bambini lavoratori, che rappresentano un’importante fonte di reddito per le famiglie, e spesso anche l'unica. Svolgono lavori molto pesanti, per molte ore al giorno, ed è impossibile contemporaneamente frequentare la scuola. In molti paesi asiatici l'istruzione non è gratuita e spesso le rette scolastiche sono più alte del reddito familiare.
Tra il 1960 e il 1990 le iscrizioni alla scuola elementare in America Latina sono aumentate in maniera consistente, ma il problema dell’analfabetismo non è stato ancora risolto. Nella maggior parte dei casi il diritto e l'obbligatorietà allo studio sono princìpi sanciti dalle Costituzioni, ma la povertà di ampie fasce di popolazione spinge verso l'abbandono scolastico. Un quarto dei bambini che s'iscrivono al I° anno della scuola primaria non raggiunge la fine del ciclo scolastico. Fra le cause che favoriscono l'evasione scolastica vi è il lavoro minorile, ma anche l'alto tasso di bocciature (che in alcuni paesi arriva al 40%).
Bruno Fabre, responsabile delle attività internazionali della Confédération Internationale Société de Saint Vincent de Paul, in una intervista contenuta nel Dossier Fides, illustra la loro attività svolta nel mondo: “In molti paesi, almeno quaranta, svolgiamo attività educative. Quella più semplice consiste nell’aiuto finanziario, per pagare l’iscrizione alla scuola, al liceo o all’Università per bambini e giovani. Assegniamo anche borse di studio o altre forme di aiuto: libri, materiale scolastico, uniformi, pasti, etc. Questo si fa, ad esempio, in Turchia, Israele, Stati Uniti, Sudafrica, Colombia, Botswana, Burundi, Etiopia, Lesotho, Rwanda, Zimbabwe, Jamaica, Uruguay, Perù, Pakistan, Repubblica Dominicana. In altri paesi, come Nuova Zelanda, Francia, Belgio, aiutiamo gli studenti più poveri a fare i compiti scolastici a casa o, più in generale, ad apprendere”. (DQ/SL) (Agenzia Fides 5/9/2008, righe 45, parole 626)

Riccardo

Bilancio e tagli

La seconda importante notizia odierna fornitaci dallo Snadir punta l’indice sui tagli sostanziali che il MIUR intende porre ai finanziamenti destinati alla scuola. Questa, tra l’altro, sarebbe la vera ragione del ritorno al maestro unico nella scuola primaria, almeno nella classe 1°


“Maestro unico alla scuola primaria? Un salto nostalgico nel passato attuato dal Governo con un Decreto Legge urgente in materia di istruzione e università approvato il 29 agosto (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 204 il 1° settembre 2008 ). Tante le novità oltre all'introduzione del maestro unico alle elementari (che sarà, come ha sottolineato in questi giorni il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, "graduale, dall'anno 2009-20010 sarà introdotto solo nella prima classe del ciclo"; il Decreto parla inoltre di introdurre le valutazioni numeriche per la primaria e la secondaria di primo grado, il voto di condotta (se è 5 l'alunno non sarà ammesso alla classe successiva) e l'educazione civica.
«Le motivazioni della reintroduzione del maestro unico nella primaria - afferma il segretario nazionale dello Snadir, Orazio Ruscica - sono di fatto riconducibili alla volontà di fare sostanziali tagli sull'istruzione e in particolare sul personale che opera nella scuola, in netto contrasto con quanto ribadito dal Consiglio europeo di Barcellona, quando dice 'sebbene le finanze pubbliche dei paesi dell'UE siano sottoposte a maggiori restrizioni, quello dell'istruzione è un campo nel quale l'Europa non può permettersi di risparmiare'. E' una scure che si abbatte sulla scuola primaria, fiore all'occhiello per il sistema scolastico italiano (come ribadito dalla ricerca PIRLS -Progress International Reading Literacy Study - promosso da IEA - International Association For The Evalution Of Educational Achievement)». Intenzione del Governo è dunque quello di fare tagli da parte per retribuire meglio gli altri docenti. Secondo la Gelmini, infatti, tra i problemi della scuola c'è anche il numero troppo elevato di personale, a cui è destinato il 97% delle risorse economiche. E per il ministro una soluzione potrebbe essere: "meno insegnanti ma meglio pagati. Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro".
Proprio in questi giorni è stato pubblicato sul portale del Ministero (http://www.istruzione.it) il bilancio del 2008 per l'area Istruzione. Da questo emerge che le spese per il personale sono pari a 41.174.698.165 euro, ed assorbono il 96,98% del totale. Le spese di funzionamento (informatica di servizio, cancelleria e funzionamento generale, spese di pulizia per circa il 40% delle scuole) raggiungono invece i 493.181.784 euro (l'1,16% del totale), quelle legate agli interventi (trasferimenti ad enti pubblici e privati) i 633.368.341 euro (l'1,49% del totale) e quelle in conto capitale (edilizia scolastica, innovazione tecnologica e sicurezza nelle scuole) 156.362.270 euro (appena lo 0,37% del totale). Ed è lo stesso ministro dell'Istruzione Gelmini a dichiarare ancora, presentando il bilancio, che «quando la spesa per il personale ha una tale incidenza sul bilancio complessivo del Ministero questo significa che la nostra scuola non ha la capacità, se non si interviene strutturalmente, di rinnovarsi e di guardare con serenità al futuro. Dobbiamo assolutamente porre rimedio ad una situazione insostenibile. La scuola italiana è stata troppo spesso usata in passato come un ammortizzatore sociale. E' un dovere morale verso le nuove generazioni rivedere completamente il sistema scuola in Italia».
Da più parti, soprattutto nel mondo politico, si parla invece di sostenere e incrementare i finanziamenti sull'Istruzione per investire così sulla preparazione culturale dei nostri giovani. Dichiarazioni che sono in netta contrapposizione con quanto invece si sta attuando nella scuola. Cosa fare allora? Una proposta viene da Orazio Ruscica. «Se la previsione e la ripartizione di spesa del Miur - commenta il segretario Snadir - venisse aumentata del 15%, senza quindi tagliare le spese del personale, ma incrementando la spesa per l'istruzione, così come ha previsto il Consiglio europeo di Barcellona, il problema potrebbe trovare una via di soluzione». Ed è lo stesso Ruscica a spiegarci come questo 15 % potrebbe essere ripartito. «Attualmente la spesa per l'istruzione ammonta a € 42.457.610.560,00 - commenta -, che con un incremento del 15% arriverebbe a € 48.826.252.144,00 così ripartita: € 43.000.000.000,00 per il personale (88%); € 2.213.975.814,72 per il funzionamento (5%); € 2.913.126.072,00 per gli interventi (6%) e € 699.150.257,28 in conto capitale (1%)».
Una soluzione possibile che eviterebbe, nei quattro anni previsti dalla finanziaria, il «taglio» di centomila docenti. E se nell'istruzione i nostri politici dicono di credere, lo dimostrino poi nei fatti con scelte che mettano al primo posto la scuola e la cultura, pilastri della nostra società.

Emanuela Benvenuti”

Riccardo

Elezioni degli organi collegiali per l'anno scolastico 2008/09

Dal sito dello Snadir, due importanti contributi che riportano proprio la data di oggi, venerdì 5 settembre. Il primo ci ricorda che l’elezione degli organi collegiali per il corrente a.s. 2008/2009 devono tenersi entro il prossimo 31 ottobre

“Anche per l’anno scolastico 2008/2009 occorre procedere allo svolgimento delle elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastiche (ordinanza ministeriale n. 215 del 15 luglio 1991, modificata ed integrata dalle successive OO.MM. n. 267 del 4 agosto 1995, n. 293 del 24 giugno 1996 e n. 277 del 17 giugno 1998). Entro il 31 ottobre 2008 dovranno concludersi le operazioni di voto dei rappresentanti dei genitori nei consigli di classe, interclasse ed intersezione e quelle dei rappresentanti degli studenti nei consigli di classe degli istituti di istruzione secondaria di II grado. In questi istituti, se non è prevista in questa tornata elettorale l’elezione del consiglio d’istituto, gli studenti rinnovano la propria rappresentanza nel consiglio d’istituto stesso contemporaneamente all’elezione dei rappresentanti nei consigli di classe.

Negli istituti dove il consiglio rimane in carica nell’anno 2008/2009, potranno svolgersi le eventuali elezioni suppletive nel caso sia impossibile sostituire, a causa dell’esaurimento delle rispettive liste, i membri nel frattempo cessati per dimissioni o per perdita dei requisiti di eleggibilità.

La data della votazione per le elezioni sarà fissata dal Direttore generale dell’ufficio scolastico regionale in un giorno festivo dalle ore 8 alle 12 e in quello successivo dalle 8.00 alle 13.30. Tale data, comunque, non potrà superare il termine di domenica 16 e lunedì 17 novembre 2008.

La Redazione

· Circolare Ministeriale n. 71 del 4 settembre 2008

Riccardo

giovedì 4 settembre 2008

Attività di insegnamento e funzionali all’insegnamento

Dal sito dello Snadir - giovedì 4 settembre 2008

L’art. 28, comma 5 del CCNL 29 novembre 2007 stabilisce quanto segue: “L’attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell'infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare (primaria) e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d'istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali. Alle 22 ore settimanali di insegnamento stabilite per gli insegnanti elementari, vanno aggiunte 2 ore da dedicare, anche in modo flessibile e su base plurisettimanale, alla programmazione didattica da attuarsi in incontri collegiali dei docenti interessati, in tempi non coincidenti con l'orario delle lezioni. Nell'ambito delle 22 ore d'insegnamento, la quota oraria eventualmente eccedente l'attività frontale e di assistenza alla mensa è destinata, previa programmazione, ad attività di arricchimento dell'offerta formativa e di recupero individualizzato o per gruppi ristretti di alunni con ritardo nei processi di apprendimento, anche con riferimento ad alunni stranieri, in particolare provenienti da Paesi extracomunitari. Nel caso in cui il collegio dei docenti non abbia effettuato tale programmazione o non abbia impegnato totalmente la quota oraria eccedente l’attività frontale e di assistenza alla mensa, tali ore saranno destinate per supplenze in sostituzione di docenti assenti fino ad un massimo di cinque giorni nell’ambito del plesso di servizio”.
Gli orari di insegnamento sono di 25, 22+2 e 18 ore settimanali rispettivamente per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, “distribuite in non meno di 5 giorni settimanali”.
Anche l’orario del docente di religione segue quello degli altri docenti.
Per quanto riguarda l’orario di insegnamento della religione nella scuola primaria occorre precisare che tale orario è composto da 22 ore di insegnamento frontale e di 2 ore di programmazione. E’ ovvio che le 22 ore devono essere svolte esclusivamente per l’insegnamento della religione.
Con Nota prot. 22760 del 29 novembre 2007 il Ministero della Pubblica Istruzione ha meglio precisato l’orario di insegnamento nella scuola dell’infanzia degli insegnanti di religione di ruolo nel caso in cui l’orario di servizio sia prestato contemporaneamente per una parte sulla scuola dell’infanzia e l’altra sulla scuola primaria o viceversa. Il MPI, dopo aver ribadito che l’applicazione dell’orario di servizio nella scuola dell’infanzia non può essere costituito per un orario superiore alle 25 ore settimanali (cioè un massimo di 24 ore frontali + 1 a disposizione), precisa che, qualora l’orario di servizio sia costituito tanto nella scuola dell’infanzia che nella scuola primaria, l’orario costituente il posto di ruolo debba fare riferimento a quello prevalente. Questo vuol dire che se, ad esempio, l’orario è costituito da 20 ore nella primaria (18 +2) e da 3 ore nella scuola dell’infanzia (1,5 x 2 sezioni), il totale dell’orario costituente il posto di ruolo sarà di 24 ore, cioè 23 ore + 1 a disposizione. Se invece l’orario è costituito da 21 ore nell’infanzia e da 4 nella primaria, il totale dell’orario sarà di 25 ore settimanali.
E’ bene tener presente per i docenti di religione incaricati annuali nella scuola dell’infanzia che l’orario di insegnamento della religione cattolica in questo settore scolastico potrà raggiungere in base alle norme in vigore massimo 24 ore settimanali; in questo caso il docente sarà retribuito nella misura di 24/25mi.

Accoglienza e vigilanza degli alunni

L’art. 29, comma 5 del CCNL 29 novembre 2008 recita testualmente: “Per assicurare l'accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni e ad assistere all'uscita gli alunni medesimi

Attività funzionali all’insegnamento

Le attività funzionale all’insegnamento sono definite dell’art. 29 del CCNL 29 novembre 2007: “L'attività funzionale all'insegnamento è costituita da ogni impegno inerente alla funzione docente previsto dai diversi ordinamenti scolastici. Essa comprende tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l'attuazione delle delibere adottate dai predetti organi”.
I commi 2 e 3 dell’art. 29 del CCNL definiscono la tipologia delle attività funzionali all’insegnamento, adempimenti individuali e attività di carattere collegiale.

Gli adempimenti individuali (art. 29, comma 2 ) sono:

  • la preparazione delle lezioni ed esercitazioni;
  • la correzione degli elaborati;
  • i rapporti individuali con le famiglie

Le attività a carattere collegiale (art. 29, comma 3) sono le seguenti:

  • partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l'attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l'informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull'andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue”;
  • partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse e di intersezione. Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti; nella predetta programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue”;
  • svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione.

In sintesi. Le attività individuali non possono essere quantificate e neppure calendarizzate. Invece le attività a carattere collegiale devono essere quantificate e calendarizzate. Il Dirigente scolastico deve cioè sottoporre per l’approvazione al Collegio dei docenti, prima dell’inizio delle lezioni, “il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente”. Il monte ore annuale per la partecipazione al collegio dei docenti e di programmazione deve essere previsto nella misura massima di 40 ore. La partecipazione ai consigli di classe, interclasse, intersezione deve essere stabilito nel limite massimo di 40 ore annue per i docenti con un numero di classi superiori a sei. Questi insegnanti una volta raggiunte le quaranta ore non possono essere obbligati a partecipare alle successive riunioni. E’ bene precisare, infine, che la partecipazione alle operazioni di scrutinio è esclusa dal computo delle 40 ore ed è obbligo del docente parteciparvi.
Nel caso in cui, superate le 40 ore, nessuna altra attività può essere resa obbligatoria; tutte le ore eccedenti le 40 ore devono essere retribuite.

Riccardo

DOSSIER - ESSERE MISSIONARI TRA I ROM

Trentasei milioni di persone sparse in tutto il mondo.
La storia degli zingari in Europa è la storia della loro persecuzione.
Sporchi, ladri e barboni.
Nel cuore della Chiesa.
L’opera dei frati Cappuccini in Albania: intervista a Fra Angelo e Fra Sergio
L’amore e il perdono.
A Lourdes in pellegrinaggio, come ogni anno, da cinquantadue anni.
Il primo testo della Chiesa, nella sua dimensione universale, dedicato al popolo zingaro.
La Chiesa zingara tra gli zingari.
Primo Incontro Mondiale di Sacerdoti, Diaconi e Religiosi/e zingari.
Intervista a don Renato Rosso, missionario “fidei donum” tra i nomadi del mondo.

http://www.fides.org/ita/documents/Dossier_Missione_Rom_02092008.doc

Riccardo

DOSSIER - GLI HOMELESS un’umanità da salvare

Introduzione
La definizione di “persona senza fissa dimora”.
Le cause.

In Cristo e con la Chiesa a servizio dei senza fissa dimora.
Le stime: 3 milioni in Europa, 3,5 milioni negli Stati Uniti.
Parlamento europeo: entro il 2015 si porrà fine al problema dei senza tetto?
Il fenomeno negli Stati Uniti.
Intervista a Suor Amalia dell’Immacolata, della Congregazione Monfortana delle Figlie della Sapienza.


http://www.fides.org/ita/documents/Dossier_Homeless.doc

Riccardo

Dossier - L'incontro con Gesù di Nazaret, Improvvisazione o fedeltà “creativa” alla tradizione

Introduzione
Il significato sacrificale dell’Eucaristia
La Chiesa post-conciliare è quella autentica?
L’autentica partecipazione dipende dal rito e dalla lingua?
Dare le spalle al popolo o essere rivolti verso il Signore?
La partecipazione con la musica sacra
Conclusione

http://www.fides.org/ita/documents/Dossier_incontro_Gesu_290808.doc

Riccardo

Dossier - LE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE E LA POVERTÀ NEL TERZO MONDO

Introduzione
Curarsi nel Terzo Mondo: il dilemma tra salute e profitto
L’ombra della sperimentazione dei farmaci nei paesi in via di sviluppo
Aids/HIV, ma non solo
I costi dell’Aids: troppo alti in tutto il mondo
Buone notizie in arrivo
Bibliografia e Linkografia

http://www.fides.org/ita/documents/dossier_farmaci_280808.doc

Riccardo

Dossier - IL TRAFFICO DI ORGANI UMANI

Introduzione.
Europa: 60.000 persone in attesa di trapianto; 10 al giorno muoiono per penuria di organi. Commercializzazione e turismo dei trapianti sono in rapido aumento.
Dati OMS: il 10% dei trapianti di rene effettuati nel mondo nel 2007 sarebbero illegali.
Le aree geografiche del mercato di organi
Gli “invisibili” o “intoccabili”.
La vendita legale?
Il Magistero della Chiesa Cattolica e il trapianto degli organi umani.

http://www.fides.org/ita/documents/Dossier_Torgani_umani260808.doc

Riccardo

Dossier - La Chiesa, i popoli, le nazioni: COLOMBIA

Introduzione

Cenni storici
L'influenza spagnola
L’epoca dell’indipendenza ed i primi anni della Repubblica
La Chiesa agli inizi del XX secolo

La Colombia oggi
La situazione economica
La situazione politica

La Chiesa in Colombia oggi

Intervista al Segretario Generale della Conferenza Episcopale Colombiana, Sua Ecc. Mons, Fabián Marulanda

La Chiesa cattolica nel conflitto colombiano
Intervista a Sua Ecc. Mons. Dario Monsalve, Vescovo di Malaga – Soatà

Sfide e speranze
Intervista a Sua Ecc. Mons. Víctor Manuel Ochoa, Ausiliare di Medellín
Intervista a Carlos Sampedro, Segretario Esecutivo del Movimento di Vita Cristiana (MVC)

La Santità
San
Luis Beltrán - San Pedro Claver - San Ezquiel Moreno
Beato Mariano di Gesù Euse Hoyos - Beata Laura Montoya
I Beati Martiri Ospedalieri
Cause di canonizzazione in corso
Intervista a Madre Beatriz Herrea, Vicaria Generale
delle Serve del Santissimo e della Carità

Principali Santuari e luoghi di pellegrinaggio
Santuario della Vergine del Rosario di Chinquinquirá - Santuario della Vergine del Rosario de las Lajas - Santuario del Signore dei Miracoli -
Santuario del Divino Bambino Gesù - Santuario del Signore Caduto del Monserrate - Santuario di Maria Ausiliatrice.

http://www.fides.org/ita/documents/Dossier_Colombia_250808.doc

Riccardo

Dossier - IL CONTROLLO DELLE NASCITE ATTRAVERSO LA STERILIZZAZIONE DELLE DONNE

Intervista a Padre Marco Paini, della Comunità Missionaria di Villaregia, missionario in Brasile
I programmi di sterilizzazione di massa del nazismo.
L’eugenetica: l’uso della biologia per eliminare dall’umanità gli “indesiderati” e aumentare i “desiderabili”.
Gli organismi internazionali finanziano e promuovono campagne anti-nataliste: la sterilizzazione è il mezzo più diffuso di controllo delle nascite.
Miseria e programmi di sterilizzazione.
La “quinacrina”.
La logica dei “diritti riproduttivi”.
Esiste il boom demografico?
Il “terrorismo dal volto umano”.
Intervista a Eugenia Roccella, scrittrice, ricercatrice universitaria, editorialista dell’ “Avvenire”, co-portavoce del “Family Day”.


http://www.fides.org/ita/documents/Dossier_steri_donne_230808.doc

Riccardo

Dossier - IL CONTRIBUTO DEI MOVIMENTI ECCLESIALI E DELLE NUOVE COMUNITÀ ALLA CHIESA NEL MONDO

Introduzione
Movimenti ecclesiali e nuove comunità: quale posto nella Chiesa?
I movimenti e l’impegno nella società
Il Meeting per l’amicizia fra i popoli: l’edizione del 2008
Gli incontri
Le mostre
Gli spettacoli
Bibliografia e Linkografia

http://www.fides.org/ita/documents/Dossier_Mov_ecclesiali220808.doc

Riccardo

Dossier - La Chiesa, i popoli, le nazioni: LA REPUBBLICA CENTRAFRICANA

Premessa
Cenni storici e geografici, sviluppi politici recenti
Contesto attuale, dinamiche regionali, sicurezza alimentare, educazione, sanità, hiv/aids
La Chiesa cattolica. Cenni storici sull’Evangelizzazione . Intervista al Presidente della Conferenza Episcopale. Il racconto dei missionari
Prospettive

http://www.fides.org/ita/documents/Dossier_Rep_Centrafricana220808.doc

Riccardo

Dossier - POVERTÀ E TECNOLOGIA

Pane, riso, armi.
La questione tecnologica: centrale anche nel campo dell’agricoltura.
Il Digital Divide.
Tecnologia per la sanità.
La telemedicina per Africa.
Il Progetto Dream della Comunità di Sant’Egidio.
Intervista al Dottor Agostino Faravelli, Direttore del Servizio di Anatomia Patologica dell'Ospedale di Desio (Milano), Vice- Presidente di “Patologi Oltre Frontiera”.

http://www.fides.org/ita/documents/Dossier_Poverta_tecnologia210808.doc

Riccardo

Dossier - DA DELITTO A DIRITTO (seconda parte)

L’infanticidio femminile e l’aborto selettivo.
Il caso indiano.
La moratoria sull’aborto.
La denuncia dell’Istituto di Politica Familiare sull’aborto in Spagna,
prima causa di mortalità.
Intervista alla Prof.ssa Maria Luisa Di Pietro,
Co-Presidente dell’Associazione “Scienza e Vita”

http://www.fides.org/ita/documents/Dossier_delitto_diritto_2p190808.doc

Riccardo

Dossier - DA DELITTO A DIRITTO (prima parte)

L’eclissi del valore della vita.
L’impegno del Parlamento europeo
Il ruolo dell’intero sistema delle Nazioni Unite.
Un’iniziativa globale per legalizzare l’aborto.
La Commissione sullo stato delle donne dell’ONU rifiuta di inserire in un documento il divieto di infanticidio e di aborto finalizzato alla selezione del sesso del nascituro
Il Protocollo di Maputo.
I numeri.
Esempi di legislazioni.
Una ferita nelle nostre società

http://www.fides.org/ita/documents/Dossier_delitto_diritto_1p180808.doc

Riccardo

Dossier - La Chiesa, i popoli, le nazioni: SRI LANKA

Fra conflitti e tsunami
Il maremoto del 2004
Il magistero di Benedetto XVI sulla situazione dello Sri Lanka e sul ruolo della Chiesa
Estremismo religioso
Negoziati franchi e sinceri
Le elezioni presidenziali del 2005
Un conflitto sanguinoso
Qualche numero per capire lo Sri Lanka
Tè, cannella e crisi economiche
Cingalesi e Tamil, il conflitto che divide l’isola
La lotta per l’indipendenza e le prime divisioni etniche
Problemi etnici e religiosi
Gli scontri del 1983 e il ruolo dell’India
Nuove ribellioni
Terrorismo e rappresaglie
Attentati e cessate il fuoco
Le elezioni legislative del 2004
Una conclusione?


http://www.fides.org/ita/documents/Dossier_Sri_Lanka180808.doc

Riccardo

Dossier - Il riposo estivo secondo l'insegnamento dei Papi

Introduzione
Le vacanze nel magistero di Benedetto XVI
Le vacanze nel magistero di Giovanni Paolo II
Il riposo estivo secondo Paolo VI
Il tempo estivo occasione privilegiata di missione
Vicino agli anziani: sole sì, soli no
L’estate in Pellegrinaggio: il Santuario della Madonna Nera di Czestochowa


http://www.fides.org/ita/documents/Dossier_riposo_estivo130808.doc

Riccardo

Dossier - La Chiesa, i popoli, le nazioni: INDONESIA

Islam, democrazia e tsunami
Una geografia di terra e acqua
Trecento gruppi etnici, un arcipelago di lingue e culture
Due stagioni e tre fusi orari
Religione
Festività per tutte le grandi religioni
L’indipendenza nel 1945
La transizione verso la democrazia
L’assalto sanguinoso dei fondamentalisti
Corruzione, violenze religiose e crisi economica
Un modello di dialogo interreligioso?
Il ruolo della Chiesa cattolica
Questione religiosa e futuro del Paese
Mass media e libertà di stampa
Disastri naturalie condizioni di vita
Il dramma dell’aviaria
Educazione in crescita, accesso ai servizi essenziali ancora debole
Gas, petrolio e turismo

http://www.fides.org/ita/documents/dossier_indonesia_040808.doc

Riccardo

Risoluzione del Parlamento europeo sul censimento dei rom su base etnica in Italia (10 luglio 2008)

Il testo completo al link

http://www.olir.it/ricerca/index.php?Form_Document=4718

Riccardo

Sessione riservata di esami di abilitazione ed insegnamento relativo a materia alternativa all’ora di religione

Estratto dalla sentenza del Consiglio di Stato: “Il servizio prestato nelle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica non è ritenuto valido per l’ammissione alla sessione riservata di esami di abilitazione all’insegnamento - ai sensi dell’art. 2, comma 4, dell’O.M. n. 153/1999 - soltanto ove non prestato su posto di ruolo, né relativo a classi di concorso. In questo senso, non vi è dubbio che si possa ravvisare alcun tipo di esclusione per l’ipotesi di servizio di insegnamento prestato in una materia avente una propria classe di concorso, pur se considerata presso gli istituti statali come materia alternativa all’ora di religione cattolica.”

http://www.olir.it/ricerca/index.php?Form_Document=4714

Riccardo

Bilancio Consuntivo 2007 della Santa Sede (10 luglio 2008)

Sui soldi che circolano nella Chiesa si è polemizzato (e si polemizza tuttora), in modo eccessivo e pregiudiziale. Il presente documento sembra andare nella linea della trasparenza

http://www.olir.it/news/archivio.php?id=1764

Riccardo

Un contributo sulla quanto mai generica “attività alternativa”

Olir segnala il presente studio, su indicazione della Prof.ssa Anna Talamanca

Osservazioni a margine dell’IRC: la valutabilità dell’insegnamento di“attività alternativa” al vaglio dei giudici amministrativi

di Matteo Gattaponi dottore di ricerca in Diritto Ecclesiastico e Diritto Canonico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia

SOMMARIO: 1. La fattispecie - 2. La valutabilità a fini concorsuali dell’ IRC e della ”attività alternativa”, nella giurisprudenza del Consiglio di Stato e della Corte costituzionale - 3. ”Attività alternativa” e dintorni, tra silenzi del legislatore, disciplina amministrativa e orientamenti del giudice - 4. Le conclusioni del TAR Lazio e del Consiglio di Stato sul caso di specie - 5. Alcune considerazioni finali.

http://www.statoechiese.it/images/stories/2008.7/gattaponi_osservazioni.pdf

Riccardo

Euro-Islam: a che punto siamo?

Da un comunicato di Olir del 6 agosto 2008, una riflessione sul rapporto tra Islam ed Europa
“Abbiamo bisogno di una strategia di comunicazione che metta in risalto l’immagine di un Islam moderato”, dice a Resetdoc Mohammed Moussaoui, il nuovo presidente dei musulmani di Francia. Moussaoui si presenta come un islamico illuminato e poliglotta, ma anch’egli sembra essere esponente di un Islam “calato dall’alto”. Il rapporto tra Islam e Europa continua a essere segnato da incomprensioni, timidi passi avanti e ambiguità. Gli organi rappresentativi, come dimostra lo stesso caso francese, sono troppo spesso “diretti” dallo Stato, e il livello della loro democrazia interna lascia molto a desiderare. A che punto è l’integrazione dei musulmani europei? Chi li rappresenta?

http://www.olir.it/news/archivio.php?id=1777

Riccardo

Iniziative legislative del Parlamento nelle materie di competenza - XVI Legislatura

Segnaliamo questo aggiornamento dell’agenzia Olir, risalente al 7 agosto 2008, a cura di Lucrezia De Rosa ed Eliana Minkus
Le iniziative, suddivise per materia, sono presentate in forma di tabella contenente:
- numero atto parlamentare con relativo link alla scheda sul sito della Camera o Senato
- titolo della proposta di legge
- informazioni sullo stato dell'iter parlamentare
voci della tabella:


CONFESSIONI RELIGIOSE
• Rapporti con la Chiesa Cattolica
• Confessioni religiose diversa dalla cattolica
• Otto per mille
• Libertà religiosa
• Riti religiosi
• Festività religiose
• Insegnanti di religione e parità scolastica
• Tutela dalle sette

BIOETICA
• Bioetica
• Procreazione medicalmente assistita ed embrioni
• Testamento biologico ed eutanasia

BIOTECNOLOGIE

DIRITTI UMANI
• Tutela dei diritti umani
• Pena di morte
• Tortura
• Vittime di persecuzioni
• Discriminazione (razziale, etnica, di genere e di religione)
• Traffico di esseri umani e violenza sulle donne
• Mutilazioni genitali femminili

FAMIGLIA – MINORI
• Famiglia
• Unioni civili
• Affidamento
• Adozioni
• Aborto
• Tutela dei minori

IMMIGRAZIONE

http://www.palazzochigi.it/Presidenza/USRI/confessioni/doc/Tabelle110808.pdf


Riccardo

La coesistenza religiosa: nuova sfida per lo Stato laico

Olir segnala il presente volume:

G.B. Varnier (a cura di)
La coesistenza religiosa: nuova sfida per lo Stato laico
Rubbettino Editore, Soveria Manneli (CZ), 2008
€ 8,00, pp. 130
ISBN: 978-88-498-2148-2

Il presente volume, frutto di uno scambio di conoscenze fra studiosi del mondo universitario e operatori della pubblica amministrazione, attenti alla realtà culturale del diritto e volti a recepire gli stimoli presenti nella società, si propone di recare un contributo alla comprensione del fattore religioso nello spazio euromediterraneo e alle rinnovate dinamiche conflittuali tra monismo islamico e dualismo cristiano.
In particolare, il tema della riflessione è focalizzato sul rapporto tra Stato laico e coesistenze religiose, così come viene evidenziandosi dopo l’11 settembre; tema che si rinnova continuamente e si presenta con fattispecie diverse che vedono intrecciarsi globalizzazione, grandi processi migratori, terrorismo. Il punto di osservazione parte da Genova, capitale del Mediterraneo, dove
oriente e occidente rappresentano le due rive di un unico specchio d’acqua che è luogo d’incontro nella storia dei popoli e della cultura greco-romana, ebraica e araba, come pure delle tre grandi religioni del libro, che insistono nel medesimo contesto geografico.
Pur osservando che l’integrazione delle comunità musulmane nella società italiana è oggetto di problematiche non previste dal legislatore dello Stato, e come tale lacuna, determina per reazione forme di integralismo confessionale. Non si può non riconoscere a tutte le religioni praticate con fede sincera un valore di civiltà e un elemento di elevazione spirituale nella loro funzione di collegamento tra il finito dell’uomo e l’assoluto di Dio.

Indice:


Premessa del Curatore p. 5


Adriana Gardino
Democrazia e religione nel sistema della Convenzione europea
dei diritti dell’uomo p. 13

Massimo Campanini
La percezione del rapporto tra islam e occidente p. 23

Giovanni B. Varnier
Libertà, sicurezza e dialogo culturale come coordinate
del rapporto tra islam e occidente p. 27

Giulio Gavotti
Condizioni per la cittadinanza agli stranieri p. 65

Alessandro Albisetti
Osservazioni sul matrimonio islamico p. 69

Ugo Taucer
Immigrazione e sicurezza p. 75

Giuseppe Rivetti
Migrazione e fenomeno religioso: problemi (opportunità)
e prospettive p. 109

Gli Autori p. 127


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La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana invita le diocesi italiane ad indire il 5 settembre una Giornata di preghiera e digiuno per i crist

Roma (Agenzia Fides) - La Presidenza della Cei (Conferenza Episcopale Italiana), di fronte all’ondata di violenza scatenatasi contro le comunità cristiane nello Stato indiano dell’Orissa, “invita le diocesi italiane a indire per venerdì 5 settembre, memoria liturgica della Beata Madre Teresa di Calcutta, o in altro giorno stabilito dal Vescovo diocesano, una giornata di preghiera e digiuno, come segno di vicinanza spirituale e solidarietà ai fratelli e alle sorelle tanto duramente provati nella fede”. Nel comunicato, diffuso il 1° settembre, la Presidenza della Cei si rende “interprete del turbamento dell’intera comunità cattolica italiana” ed inoltre “si associa all’accorato appello formulato dal Santo Padre Benedetto XVI, condannando con fermezza ogni attacco alla vita umana ed esortando alla ricerca della concordia e della pace”. (S.L.) (Agenzia Fides 2/9/2008; righe 9, parole 123)



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“In Orissa è stato il peggior attacco anti-cristiano degli ultimi anni” dice all’Agenzia Fides il Portavoce della Conferenza Episcopale Indiana

New Delhi (Agenzia Fides) – “Siamo molto preoccupati. Si tratta del peggior attacco subito dalle comunità cristiane in India negli ultimi anni. Gli estremisti hanno cercato di colpire tutti i fedeli, luoghi e simboli cristiani, quasi per cancellare le tracce di cristianesimo dalla zona. E’ una vera tragedia”: è quanto ha dichiarato all’Agenzia Fides p. Babu Joseph, Portavoce della Conferenza Episcopale Indiana. Attualmente la situazione sembra tornata alla calma, grazie all’ampio dispiegamento di forze di polizia disposto dalle autorità e la Chiesa sta cercando di tracciare un primo bilancio degli attacchi, che appare molto pesante.
P. Babu sottolinea a Fides: “L’area dove è scoppiata la violenza non è ancora aperta e accessibile: possono recarvisi solo ufficiali e governativi e forze di polizia. Ma testimoni oculari raccontano di una violenza indicibile e immotivata. In pochi giorni sono state distrutte migliaia di case, centinaia di chiese, tutto ciò dove c’era una croce era un obiettivo. E’ evidente che non si è trattato di un episodio isolato, ma di un’azione ben organizzata e pianificata, altrimenti non avrebbe potuto avere tali dimensioni”.
“Abbiamo presentato al governo e alle massime autorità nazionali la situazione e abbiamo ricevuto solidarietà. Ma siamo comunque molto preoccupati e colpiti da tali eventi. I cristiani vittime degli attacchi, fuggiti nelle foreste, oggi sono in campi profughi. Ma la maggior parte di loro non tornerà nei villaggi di provenienza. Si trasferiranno in altri luoghi per scampare alla violenza e salvare la vita”. P. Babu sottolinea che si tratta di una “grave violazione dei diritti umani, della libertà religiosa, dello stesso diritto alla vita” e per questo chiede una mobilitazione internazionale.
L’Ufficio Comunicazione della Conferenza Episcopale dell’India ha intanto diramato l’elenco delle vittime, dei feriti e delle distruzioni avvenute nella violenza scoppiata in Orissa nei giorni scorsi aggiornato alla data del 1° settembre 2008, che l’Agenzia Fides riporta in allegato. P. Babu conferma che non ci sono preti, religiosi o religiose cattoliche uccisi, ma alcuni di loro sono stati gravemente feriti. Sui 26 morti censiti, attualmente non è ancora possibile dire a quale comunità e confessione cristiana appartengano. (PA) (Agenzia Fides 2/9/2008 righe 25 parole 254)



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Congresso Mondiale della Pastorale per gli Zingari

la Chiesa richiama tutti gli uomini, e soprattutto i cristiani, ad assumere le proprie responsabilità, sia nel servizio alla società sia nell’impegno politico, al fine di assicurare il pieno rispetto della dignità e dei diritti di ogni essere umano”

“Di fronte alle situazioni di discriminazione e d’indifferenza di cui molti dei vostri fratelli e sorelle sono vittime, la Chiesa, che ‘non può restare indifferente alle vicende sociali’, richiama tutti gli uomini, e soprattutto i cristiani, ad assumere le proprie responsabilità, sia nel servizio alla società sia nell’impegno politico, al fine di assicurare il pieno rispetto della dignità e dei diritti di ogni essere umano, con l’amore, nella pace, nella giustizia e nella solidarietà”. Lo ha affermato il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, nel suo indirizzo di benvenuto rivolto ai partecipanti al VI Congresso Mondiale della Pastorale per gli Zingari, apertosi il pomeriggio del 1° settembre presso il Bildungszentrum Kardinal-Döpfner-Haus a Freising (Germania), sul tema “I giovani zingari nella Chiesa e nella società”.
Sottolineando come “precarie condizioni di vita e scarse opportunità di istruzione e di lavoro”, fanno sì che non pochi giovani, ma anche adulti zingari, sperimentino sentimenti di sradicamento e disuguaglianza, perdita di fiducia in sé stessi, nel nucleo familiare, nelle istituzioni politiche, giuridiche ed educative, sia sociali che ecclesiali, il Card. Martino ha ribadito: “Se tocca agli individui contribuire al giusto ordine morale e sociale della comunità con generosità e coraggio, a maggior ragione spetta ai Governi e agli Organismi internazionali e nazionali la protezione della dignità e della identità di ogni essere umano e dell’intera umanità…Gli Stati, dunque, devono assicurare a tutti i loro membri condizioni propizie di un autentico sviluppo che non si riduce alla semplice crescita economica, ma che, per essere autentico, deve essere integrale, olistico, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo”.
Il Card. Martino ha ricordato come nei precedenti Congressi Mondiali della Pastorale per gli Zingari l’attenzione sia stata richiamata “ai principi di uguaglianza e contro la discriminazione, ed è stata rilevata l’esigenza di un servizio centrale della Chiesa che promuova cooperazione e dialogo con gli Organismi internazionali e nazionali e con le varie denominazioni cristiane, per eliminare ogni forma di discriminazione e violenza contro di loro”. Purtroppo il Cardinale ha anche constatato che, nonostante appelli e raccomandazioni, mentre da una parte esiste “considerevole apertura e interesse nei confronti delle popolazioni gitane da parte delle Organizzazioni internazionali e nazionali, non di rado con una forte partecipazione degli Zingari stessi, dall’altra assistiamo a una certa inflessibilità e atteggiamenti ambigui di Governi che non possiamo che deplorare”. Concludendo il suo intervento, il Card. Martino ha auspicato che il Congresso porti a rinnovare “il nostro impegno e la nostra volontà a servire il prossimo nella carità e con l’amore”.
Nella sua relazione l’Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ha innanzitutto illustrato alcune precisazioni di ordine terminologico riguardanti le espressioni “zingari” e “giovani zingari”, quindi ha sottolineato che “la Chiesa ha sempre guardato con grande fiducia e con amore cristiano ai giovani, accompagnando il loro itinerario spirituale e terreno con materna sollecitudine e sapiente affetto”. L’Arcivescovo ha articolato il suo ampio discorso in cinque punti: Background formativo; Sfide che si pongono oggi ai giovani zingari; Fattori/norme per un’effettiva inclusione sociale; Provvedimenti delle Organizzazioni internazionali, nazionali e degli Stati a favore dei giovani zingari; La Chiesa e i giovani zingari.
Mons. Marchetto ha infine presentato alcuni suggerimenti, da approfondire, relativi ai giovani zingari: creare un maggior numero di centri, anche ecclesiali, con possibilità di svago, studio, preparazione professionale; promuovere attività di interscambio culturale tra i giovani zingari, atti a contribuire al loro processo educativo e renderli consapevoli dell’ambiente in cui vivono; formare commissioni miste di Autorità ecclesiali e statali, per riflettere insieme sulle problematiche da affrontare, nonché per programmare relative strategie di azione; offrire attività (volontariato, associazioni, gruppi sportivi, seminari, laboratori d’arte) e di prevenzione per “strappare” i giovani all’inerzia, al disimpegno, alla droga, all’alcol, ecc.; identificare e formare leader per le loro comunità; chiedere alle organizzazioni umanitarie, alle Caritas, di stanziare, con successivo controllo, microcrediti per le famiglie e le comunità che dimostrano maggiori capacità di saperli utilizzare a favore della propria etnia. (S.L.) (Agenzia Fides 2/9/2008; righe 51, parole 685)



Riccardo

La Betancourt racconta in TV la sua scoperta di Dio

Ingrid Betancourt, esponente politica franco-colombiana, racconta in esclusiva, di fronte alle telecamere di H2onews, in collaborazione con Radio Vaticana, la sua esperienza di fede e di speranza durante i 6 lunghi anni di prigionia.
"Nella Giungla pregavo e mi ponevo domande sulla mia fede, sulla mia fede cristiana. In questo luogo ho scoperto la Vergine, ascoltando il Vangelo. Capii che Lei era una mia luce", spiega la Betancourt, descrivendo con dovizia di particolari il suo stato d'animo, i dubbi, le paure, ma anche e soprattutto il sostegno datole dalla fede.
L'intervista è stata concessa dopo aver incontrato Benedetto XVI, in udienza privata, il 1° settembre.
"Un giorno, accesi la radio e ascoltai la voce del S. Padre che chiedeva ai miei rapitori che mi liberassero", continua la Betancourt, raccontando come "dopo tanto dolore e smarrimento, il fatto di sapere che il Santo Padre sapeva che io esistevo, che lui conosceva il mio nome, e che io rappresentavo qualcuno per lui, mi ha fatto sentire di nuovo un essere umano".
Ingrid Betancourt è stata rapita il 23 febbraio 2002 dai guerriglieri delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) e liberata dalla prigionia il 2 luglio 2008, più di 6 anni dopo la data del sequestro. Benedetto XVI aveva chiesto ripetute volte la sua liberazione.

http://www.h2onews.org/index.php?lang=it#

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Come aiutare i bambini a riprendere serenamente l’attività scolastica? I consigli dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù per l’alimentazione, lo sport

Alla ripresa delle attività scolastiche, le Unità Operative di Dietologia Clinica, Medicina Cardiorespiratoria e dello Sport, Psicologia Clinica e Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, forniscono alcune indicazioni su come aiutare i bambini a frequentare serenamente la scuola, come favorire l’interesse per l’apprendimento, come curare l’alimentazione e compensare la sedentarietà della vita scolastica. Sul sito dell’Ospedale si parla quindi dell’alimentazione in età scolare (i consigli per una alimentazione corretta, il fabbisogno energetico di un bambino in età scolare….), ma anche di cosa può fare (e non deve fare….) un genitore per favorire nei bambini la curiosità e il gusto per l’apprendimento, oltre che dell’attività fisica da praticare per compensare la sedentarietà derivante dall’impegno scolastico. Sugli zaini, spesso pesanti per i troppi libri, gli esperti invitano a non drammatizzare, in quanto “essi non sono causa di deformità o deviazione della colonna vertebrale se vengono portati, anche su una sola spalla, per brevi periodi. L’uso limitato a 10-20 minuti al giorno non crea alcun problema. A tal proposto è comunque opportuno prendere accordi con gli insegnanti, di solito disponibili, perché attraverso la programmazione e l’organizzazione del lavoro scolastico il materiale da trasportare venga distribuito nell’arco della settimana.” (S.L.) (Agenzia Fides 4/9/2008)

http://www.ospedalebambinogesu.it:80/Portale2008/Default.aspx?IDitem=3183

Riccardo

Udienza generale di mercoledì 3 settembre 2008: il Papa parla della conversione di San Paolo

“anche per noi il cristianesimo non è una nuova filosofia o una nuova morale. Cristiani siamo soltanto se incontriamo Cristo”

“Sulla strada di Damasco, nei primi anni 30 del secolo I, e dopo un periodo in cui aveva perseguitato la Chiesa, si verificò il momento decisivo della vita di Paolo. Su di esso molto è stato scritto e naturalmente da diversi punti di vista. Certo è che là avvenne una svolta, anzi un capovolgimento di prospettiva”. Con queste parole il Santo Padre Benedetto XVI ha iniziato la catechesi dedicata alla conversione di San Paolo, tenuta nell’Aula Paolo VI in Vaticano, durante l’udienza generale di mercoledì 3 settembre.
Su questo fondamentale episodio della vita di Paolo abbiamo due fonti: la prima è costituita dagli Atti degli Apostoli, nei quali Luca narra per tre volte l’evento. “Il lettore medio – ha sottolineato il Papa - è forse tentato di fermarsi troppo su alcuni dettagli, come la luce dal cielo, la caduta a terra, la voce che chiama, la nuova condizione di cecità, la guarigione come per la caduta di squame dagli occhi e il digiuno. Ma tutti questi dettagli si riferiscono al centro dell’avvenimento: il Cristo risorto appare come una luce splendida e parla a Saulo, trasforma il suo pensiero e la sua stessa vita. Lo splendore del Risorto lo rende cieco: appare così anche esteriormente ciò che era la sua realtà interiore, la sua cecità nei confronti della verità, della luce che è Cristo. E poi il suo definitivo ‘sì’ a Cristo nel battesimo riapre di nuovo i suoi occhi, lo fa realmente vedere… San Paolo, quindi, è stato trasformato non da un pensiero ma da un evento, dalla presenza irresistibile del Risorto, della quale mai potrà in seguito dubitare tanto era stata forte l’evidenza dell’evento, di questo incontro. Esso cambiò fondamentalmente la vita di Paolo; in questo senso si può e si deve parlare di una conversione”.
La seconda fonte sull’episodio della conversione è costituita dalle Lettere dello stesso San Paolo. “Egli non ha mai parlato in dettaglio di questo avvenimento” ha ricordato il Papa, tuttavia “accenna diverse volte a questo fatto importantissimo, che cioè anche lui è testimone della risurrezione di Gesù, della quale ha ricevuto immediatamente da Gesù stesso la rivelazione, insieme con la missione di apostolo”. Quindi entrambe le fonti, gli Atti degli Apostoli e le Lettere di san Paolo, “convergono e convengono sul punto fondamentale: il Risorto ha parlato a Paolo, lo ha chiamato all’apostolato, ha fatto di lui un vero apostolo, testimone della risurrezione, con l’incarico specifico di annunciare il Vangelo ai pagani, al mondo greco-romano. E nello stesso tempo Paolo ha imparato che, nonostante l’immediatezza del suo rapporto con il Risorto, egli deve entrare nella comunione della Chiesa, deve farsi battezzare, deve vivere in sintonia con gli altri apostoli”.
Tuttavia Paolo non interpreta mai questo momento come un fatto di conversione, perché, come ha spiegato il Pontefice, “questa svolta della sua vita, questa trasformazione di tutto il suo essere non fu frutto di un processo psicologico, di una maturazione o evoluzione intellettuale e morale, ma venne dall’esterno: non fu il frutto del suo pensiero, ma dell’incontro con Cristo Gesù. … Solo l'avvenimento, l'incontro forte con Cristo, è la chiave per capire che cosa era successo: morte e risurrezione, rinnovamento da parte di Colui che si era mostrato e aveva parlato con lui. In questo senso più profondo possiamo e dobbiamo parlare di conversione”.
In questo evento tuttavia Paolo “non ha perso quanto c'era di bene e di vero nella sua vita, nella sua eredità, ma ha capito in modo nuovo la saggezza, la verità, la profondità della legge e dei profeti, se n'è riappropriato in modo nuovo. Nello stesso tempo, la sua ragione si è aperta alla saggezza dei pagani; essendosi aperto a Cristo con tutto il cuore, è divenuto capace di un dialogo ampio con tutti, è divenuto capace di farsi tutto a tutti. Così realmente poteva essere l'apostolo dei pagani”. Concludendo la sua catechesi, il Papa ha ricordato che “anche per noi il cristianesimo non è una nuova filosofia o una nuova morale. Cristiani siamo soltanto se incontriamo Cristo. Certamente Egli non si mostra a noi in questo modo irresistibile, luminoso, come ha fatto con Paolo per farne l'apostolo di tutte le genti. Ma anche noi possiamo incontrare Cristo, nella lettura della Sacra Scrittura, nella preghiera, nella vita liturgica della Chiesa. Possiamo toccare il cuore di Cristo e sentire che Egli tocca il nostro. Solo in questa relazione personale con Cristo, solo in questo incontro con il Risorto diventiamo realmente cristiani. E così si apre la nostra ragione, si apre tutta la saggezza di Cristo e tutta la ricchezza della verità”. (S.L.) (Agenzia Fides 4/9/2008; righe 50, parole 771)

Riccardo

Riduzione dell’ora di lezione e obbligo del recupero

Dal sito dello Snadir, mercoledì 3 agosto 2008

“Ogni anno scolastico, inevitabilmente, ci si ritrova dinanzi a questo dilemma: quando c'è una riduzione nella durata dell'ora di lezione sorge un obbligo, da parte del docente, di recuperare tale frazione oraria?
Dalla lettura correlata dei commi 7 e 8 dell’art. 28 del CCNL 29 novembre 2007 e delle Circolari Ministeriali n. 243 del 22.09.1979 e n.192 del 03.07.1980 emerge che la riduzione dell'ora di lezione per causa di forza maggiore (es. orario dei mezzi di trasporto pubblici o effettuazione dei doppi turni) non fa sorgere a carico dei docenti l'obbligo di recuperare le frazioni di ora.
Diverso è il caso della riduzione dell'ora di lezione per motivi didattici (flessibilità oraria o sperimentazioni), in tali casi i docenti sono obbligati a recuperare la frazione di ora non prestata (nel caso delle sperimentazioni con attività comunque a questa connesse).
E' evidente che la diversa motivazione addotta per operare la riduzione oraria della lezione è fondamentale per evitare al dirigente scolastico di incorrere in possibili ricorsi da parte di quei docenti che si vedono consegnare un atto formale per il recupero delle frazioni orario.
Il compito di individuare eventuali cause di forza maggiore spetta allo stesso dirigente scolastico il quale sottopone la questione al Consiglio d'istituto o di Circolo; questo, se condivide i rilievi esposti dal dirigente scolastico, deve specificare i motivi della riduzione dell'ora di lezione e demandare il tutto al Collegio dei docenti per la relativa delibera. Il Collegio dei docenti, in particolare, dovrà valutare la compatibilità della riduzione dell'ora di lezione con gli obiettivi formativi del POF.
La C.M. n.243 del 22 settembre 1979, a cui tutte le norme successive si richiamano, specifica che la riduzione oraria non è applicabile nei giorni in cui si svolgono quattro ore; nei giorni in cui le ore di lezione sono cinque è possibile una riduzione (di non oltre dieci minuti per ora) o alla prima o all'ultima ora di lezione, solo in casi eccezionali può aversi riduzione sia alla prima che all'ultima ora.
Nei giorni in cui si svolgono sei ore la riduzione è applicabile alla prima ed all'ultima ora, eccezionalmente anche alla penultima ora.
Nei giorni in cui si svolgono sette ore di lezione la riduzione può riferirsi alle prime due e alle ultime tre ore.
La circolare esplicitamente dispone, in tali casi, che "non è configurabile alcun obbligo per i docenti di recuperare le frazioni orarie oggetto di riduzione".
La stessa circolare insiste sul carattere eccezionale di tali disposizioni che, pertanto, possono in ogni momento essere revocate dal dirigente scolastico, sempre che vengano meno i motivi che le hanno determinate (modifica degli orari dei trasporti pubblici, cessazione dei doppi turni).

Ernesto Soccavo"

Riccardo

Scuola: iniziano le riforme per decreto

Dal sito dello Snadir, giovedì 28 agosto 2008

“Tornano i voti sulle pagelle degli studenti italiani. Lo ha annunciato il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che si è tenuta oggi (28 agosto). "Crediamo che alla scuola - ha detto - serva chiarezza. Per questo ci sarà un ritorno dei voti accompagnati dai giudizi che saranno esplicativi del risultato raggiunto dai ragazzi". Il ministro ha inoltre aggiunto che "il Consiglio dei Ministri ha espresso parere favorevole in merito al ritorno al maestro unico per la scuola primaria. Il provvedimento sarà contenuto nel piano programmatico per la scuola contenuto nella Finanziaria e su cui stiamo lavorando con il ministro Tremonti". Torna lo inoltre studio dell'educazione civica. Lo prevede il decreto legge, presentato dal ministro Gelmini e approvato oggi (28 agosto) dal consiglio dei ministri, che introduce novità per l'anno scolastico che sta per cominciare. "Educazione civica come educazione alla cittadinanza" ha spiegato ancora il ministro, secondo la quale "bisogna preparare i ragazzi a essere cittadini consapevoli". "Educazione civica - ha aggiunto - e dunque studio della Costituzione, educazione ambientale, alla salute ma anche insegnamento dell'educazione stradale quanto mai opportuno visto il numero di ragazzi che ogni anno perdono la vita in incidenti".
Emenuela Benvenuti"


Riccardo