lunedì 23 marzo 2009

Il rifugio, un romanzo teologico-trinitario

Ciao,
nell'ultimo numero della rivista Insegnare Religione (LDC) che ho ricevuto per posta proprio in questi giorni, trovo la segnalazione di una romanzo intrigante: "Il rifugio"
Come spiegato in questo post, il libro di William Young si inserisce negli Usa nel filone della narrativa cristiana ed è presentato in Italia nella traduzione della Rizzoli.
Ecco la trama:
Mack Phillips è un uomo alla deriva, alle prese con il dolore più grande, la perdita di una figlia. Un giorno, nella sua cassetta postale compare un biglietto qualcuno che si firma Pa, nomignolo affettuoso con cui la moglie di Mack si rivolge a Dio, lo invita a recarsi "al rifugio", il luogo del suo personale incubo. Lì, qualche anno prima, Mack ha trovato un vestitino macchiato di sangue, l'ultima traccia della piccola Missy, strappata all'affetto della famiglia dalla follia omicida di un maniaco. Mack sembra chiamato a fare i conti con un passato che non lo abbandona, e con quel dolore che ha silenziosamente scavato un solco tra lui e Dio. Così, in un pomeriggio d'inverno, si mette in viaggio. L'incontro con l'autore del biglietto, che gli si manifesterà in modi del tutto inaspettati, è destinato a cambiare per sempre la sua vita, e a restituirgli, dopo quattro anni di buio, la capacità di amare.
Si tratta dunque di un romanzo teologico, che porta a galla le paure e le speranze di ogni uomo, che indaga le domande profonde dell'uomo di ogni tempo.
...in un weekend sospeso nel tempo e in uno spazio paradisiaco Mack compie un intenso cammino interiore tra incontri personali, pasti e conversazioni con i Tre insieme, e vive esperienze sconvolgenti, come camminare sulle acque del lago... William Paul Young, studioso di teologia, attraverso l’esperienza di Mack conduce il lettore a un confronto con una Trinità “umanizzata” che non si sottrae a nessuna domanda, dà tutte le risposte che può dare e non pretende di convincere, ma lascia il tempo e il modo di assimilare la verità che comunica...
Continuate a leggere la recensione in questo articolo.
Il primo di noi che lo legge, ci faccia sapere!
la prof di religione

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Da una lettura attenta ho tratto alla fine un grande beneficio per l'anima. Intanto è una spiegazione in termini comprensibili della Trinità e non è cosa da poco e comunque quello che colpiscono, che mi colpiscono sono i contenuti dei dialoghi tra i vari personaggi. Credo che siano di una profondità e ricchezza infinita. Ho dovuto leggere e rileggere il libro diverse volte per coglierne la profondità. Se solo potessimo soffermarci e considerare il desiderio di Dio di entrare in relazione con le sue creature!Cambierebbe la qualità della nostra vita e delle nostre relazioni. Le relazioni umane sono importanti!Che Dio ci illumini!

Monika ha detto...

Grazie, Anomino lettore, per aver condiviso con noi le tue profonde riflessioni.
Monica