martedì 24 marzo 2009

L'inviato - un romanzo storico

Ciao,
mentre scrivevo il post di ieri, mi è tornato in mente un libro che ho letto l'anno scorso. Si intitola "L'inviato" di Stephen Dando Collins, scrittore australiano. In apparenza, la trama sembra ricordare molto il film "L'inchiesta" (andate a leggere questo post di Teofilo, che ci presenta anche un utile sussidio didattico), ma a mio parere presenta qualche difettuccio in più.
Copio e incollo dal sito delle Edizioni Piemme che hanno pubblicato il libro in italiano nel 2007:
71 d.C. Il dominio di Roma si estende ormai da un capo all’altro del Mediterraneo. Anche la Giudea è stata sottomessa e i suoi tesori hanno arricchito le casse dell’Impero. Eppure, cè ancora un pericolo che minaccia il possesso di quelle terre. Non è un esercito in armi, né un condottiero indomito. È una leggenda, la leggenda di un uomo che, dopo essere stato crocifisso, è risorto a nuova vita. Ora, dopo quarantun anni sono in molti gli ebrei a credere alla storia di Gesù Nazareno e a trovare in essa il coraggio di lottare contro l’oppressore. Roma non può stare a guardare. Per questo invia in Giudea il questore Giulio Terenzio Varro, con il compito di smascherare l’inganno e dimostrare che nessuno è mai tornato dall’oltretomba. Visitando i luoghi che furono teatro di quegli inspiegabili eventi, interrogando i pochi testimoni ancora in vita, Varro si troverà di fronte una realtà molto più complessa di quanto potesse immaginare. E per quanto salda, anche la sua ragione finirà per vacillare.
Vi dico la verità: questo libro mi ha incuoriosito... per buona parte della lettura l'ho apprezzato, ma poi ne sono rimasta delusa... tanto è vero che ho appuntato nella prima pagina un commento per non dimenticare la mia opinione sul romanzo, cosa che, vi assicuro, non faccio mai!
Vi trascrivo i miei appunti, senza alcuna modifica, per lasciare invariato lo spirito originale del mio scritto:
Ottobre 2007
Questo libro si presenta bene, con una trama accattivante, ma poi delude molto alla fine: più che altro il finale sembra eccessivamente affrettato! Tanti interrogativi aperti tengono alta la suspence... ma poi tutto sembra svanire come una bolla di sapone. Riconosco il merito di aver toccato alcuni punti nodali sulle obiezioni circa Gesù, la sua Divinità, la sua Risurrezione... salvo poi non risolvere neanche un dubbio! Semplicemente si insuano i sospetti, ma poi si fanno morire i testimoni, che potrebbero rispondere alle domande del protagonista.
Finale: eccessivo il numero dei morti! Dire che Dio abbia temuto così tanto questa inchiesta da scatenare "fulmini e saette" mi fare troppo!
Non capisco poi da quale luce sia folgorato Varro nella scena finale, quasi troppo "mistica" rispetto al resto della vicenda... e poi una "conversione" è anche frutto di ragione!
Peccato.
Interessanti, comunque, le narrazioni delle operazioni militari romane attorno a Gerusalemme e Masada all'epoca delle rivolte giudaiche.
Insomma, vi segnalo questo libro, ma rimango dubbiosa... Magari qualcuno di voi lo ha letto e vuole esprimere un'opinione diversa...
Monica

2 commenti:

Anonimo ha detto...

concordo con te, parte bene e finisce frettolosamente, ma le risposte che chiedi tu non poteve certo dartele questo libro, il campo è difficile... Ma in generale resta davvero un buon libro, secondo me sottovalutato che ha avuto poco clamore. Si potrebbe ricavare un buon film, altro che dan brown e codice da vinci

Monika ha detto...

Grazie per il tuo commento. In effetti, io non mi aspettavo risposte agli interrogativi di cui parlo... ma trovo che sollevarne troppi senza poi dare traccia di percorsi per le risposte non sia bello per i lettori, almeno non per me! Comunque anche a me è piaciuto nel complesso e concordo con te sul possibile uso "cinematografico".
Monica