martedì 27 aprile 2010

Tre articoli di approfondimento sulla Sindone di Torino

Ciao a tutti,
oggi la mia diocesi vive il pellegrinaggio ufficiale alla Sindone. Io non ho potuto prendervi parte per ragioni di lavoro (capirete bene...), ma ne approfitto per segnalare tre interessanti articoletti che ho trovato in rete in questi giorni.
1. Sindone, l'età torna un mistero di Andrea Tornelli
«Il nostro studio, basato su calcoli statistici e matematici, dimostra senza alcun dubbio che la datazione del carbonio 14 effettuata nel 1988 sulla Sindone non era attendibile e l’esperimento si sarebbe dovuto ripetere». Lo dichiara al Giornale il professor Giulio Fanti, professore di Misure meccaniche e termiche all’università di Padova, autore di numerosi libri e ricerche dedicate al lenzuolo funebre esposto in questi giorni a Torino. Fanti, insieme ad altri tre colleghi - Marco Riani dell’università di Parma, Fabio Crosilla dell’università di Udine e Anthony C. Atkinson della London School of Economics - ha appena firmato un articolo su Sis Magazine, la rivista oline della Società italiana di statistica (www.sis-statistica.it/magazine) nel quale si dimostra l’inaffidabilità dei risultati prodotti dai tre laboratori di Zurigo, Oxford e Tucson, che nel 1988 giunsero a datare con la tecnica del radiocarbonio dei campioni di Sindone prelevati da un angolo del telo di lino, stabilendo che esso risaliva a un’età compresa tra il 1260 e il 1390. Un risultato che contrasta con molte altre prove, indizi, evidenze, dalle quali invece si evince che il lenzuolo ha avvolto il cadavere di un uomo crocifisso dai romani nel primo secolo, in un modo perfettamente coincidente con la descrizione della Passione di Gesù contenuta nei Vangeli.
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2. Sindone: le prove della risurrezione di Antonio Socci

Tutta la terra desidera il tuo volto”. In questa frase della liturgia sta il segreto della Sindone che continua ad attrarre milioni di persone. E’ l’attrazione per colui che la Bibbia definiva “il più bello tra i figli dell’uomo”. E che qui è “fotografato” come un uomo macellato con ferocia.
La Sindone non è solo “una” notizia oggi, perché inizia la sua ostensione. E’ “la” notizia sempre. Perché documenta – direi scientificamente – la sola notizia che – dalla notte dei tempi alla fine del mondo – sia veramente importante: la morte del Figlio di Dio e la sua resurrezione cioè la sconfitta della morte stessa.
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3. La Sindone, un segno che ti parla di Giuseppe Ghiberti
Oltre i problemi relativi alla datazione e alla formazione dell’immagine, sui quali è chiamata a indagare la scienza, rimane impressionante per il credente la corrispondenza fra racconto “sindonico” e racconto “evangelico”, al punto che la realtà del lenzuolo-immagine perde facilmente in valore di fronte alla vicenda dell’Uomo crocifisso cui rimanda. Il discorso sulla sindone è appassionate perché porta a parlare di Gesù. È lui la posta in gioco.La sindone è un telo e un’immagine, interessanti e problematici ambedue, ma la componente più importante è costituita sicuramente dall’immagine
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Monica

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