domenica 1 agosto 2010

Imparare ad essere prof dal Papa

Cari amici,
mi è stato segnalato questo bel articolo dal sito de Il Sole 24 ore: la lettura edificante mi ha spinto a riflettere sullo stile del docente, prendendo esempio dal Papa, che ancora oggi sente il desiderio di ritorvarsi con gli ex alunni.
Un'estate di riposo e di lavoro, come sempre è l'estate dei papi. Con la differenza che, quest'anno, sarà vissuta interamente a Castel Gandolfo, e non nelle località di montagna così amate dal suo predecessore Giovanni Paolo II. Per Benedetto XVI le "ferie" estive sono sinonimo di passeggiate, di distensione dalle più stringenti occupazioni quotidiane, ma anche un momento per intensificare la lettura e lo studio, il lavoro di scrittura a cui il papa teologo tiene molto. Finita la seconda parte del libro su Gesù di Nazareth, dedicata alla Passione e alla Risurrezione, Ratzinger ha cominciato a lavorare a una terza parte dell'opera, dedicata ai vangeli dell'infanzia.
 Leggi l'articolo qui.



Quanto è prezioso il tempo passato coi nostri ragazzi!
Certo, gli alunni che capitano a noi sono più piccoli di quelli del Papa... e con loro si affrontano questioni meno teologicamente importanti... ma le gioie e i dolori del diventare grandi sono fondamentali! Star vicino a loro, durante e oltre l'ora di lezione, con lo stile del Papa, sulle orme dello stesso Gesù con gli Apostoli è davvero un dono di Grazia: per i nostri alunni, ma anche per noi!
Mi è capitato in qualche classe di condividere quella delicata ma profonda intimità che unisce la prof con gli alunni in un rapporto di confronto, dialogo e sostegno reciproco, ma non sempre ho avuto modo (o la forza?) di ricreare altre occasioni di incontro.
Terrò caro questo articolo che mi ha fatto riflettere ancora una volta sulla bellezza di essere insegnante!
Buona Domenica.
Monica

p.s. Complimenti a Massimo Donaddio, che conosco e stimo da tempo e che si conferma "un grande" in ogni occasione!

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